Quando il termometro sale e le forze scendono a zero

Oggi l’aria è pesante, immobile. Il termometro è schizzato in alto e per me, come per tanti che convivono ogni giorno con la fibromialgia, sembra che l’aria stessa sia diventata difficile da respirare.Ci sono giornate in cui le forze non sono semplicemente poche: sono proprio a quota zero. Ti svegli e senti il corpo come svuotato, i muscoli rigidi, la mente annebbiata dal caldo e dalla fatica cronica. È una di quelle giornate in cui anche il gesto più piccolo, come sollevare un bicchiere d’acqua o fare due passi in casa, costa una fatica immensa.La cosa più difficile, a volte, è accettarlo. Vorresti fare, vorresti muoverti, vorresti che il mondo esterno corresse al tuo stesso ritmo, ma il corpo ti impone uno stop forzato.Allora oggi ho deciso di fare una sola cosa: ascoltarmi. Rallentare, spegnere i pensieri che corrono e accettare che va bene così. Oggi la priorità è prendersi cura di sé, un respiro alla volta, cercando un minimo di sollievo dove si può.E tu? Come vivi queste giornate in cui il caldo e la stanchezza sembrano avere la meglio? Ti va di dirmelo nei commenti?

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